Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Lega’

Mutandine appese al filoSi! certo. Avrebbe potuto andarci; in ferie. Almeno una settimana. Magari anche una decina di giorni. Non sarebbe certo stato quello a rovinarlo. Né aveva viste di cose. Sarebbe passata. E ne aveva proprio bisogno. Poteva tener duro. Che poi ad agosto non è che ci sia tutta questa gente. E quei pochi non hanno voglia di comprare. Quello che dovevano l’hanno speso. Certo ma con i tempi che corrono meglio esserci. Non tanto per la buriana. E’ proprio questo il tempo. Sopravvivono i migliori. Non ti puoi distrarre. Il lavoro cala ma finisce per chi non lo sa fare. Per chi si fa trovare impreparato. Per chi non si fa trovare. E’ il momento di esserci. Chi non molla è chi sopravvive. Che poi ci sono anche i cinesi. Tutti quei cinesi. Ormai si sono presi tutti i bar. E anche qualche ristorante. Giri l’angolo e ci sbatti addosso. Te li ritrovi da per tutto. E vendono tutto a meno. Come faranno? E’ chiaro come fanno. La mafia cinese. Vendono merce che non ha costo. La merce viene da là. Le borse le mandano a vendere ai neri. Loro, i cinesi, non amano la fatica. Lavorano per quattro ma non vanno in strada con quelle borse che pesano un casino. Ci mandano i neri. Fanno sudare loro; quelli. E quelli, i neri, sanno stare al loro posto e sanno pietire. Hanno pazienza da neri. Ti chiedono scusa e ti strapazzano i cuore. Il cuore e i maroni. Se si dovesse badare a loro si finirebbe tutti come loro. Che i soldi non nascono mica sugli alberi; da soli. Non per essere razzista ma ormai sembra di essere a casa loro. Che non è colpa di nessuno se ci stanno male, là, a casa loro; ai loro paesi. Se c’è guerra e dove c’è non è certo colpa di chi sta a casa sua, e se li suda. E’ fin troppo facile. Un piatto di minestra lo si da volentieri. Si trova sempre. Ma quel ch’è troppo è troppo. Lui aveva anche simpatia. Gli facevano pena. Una volta. Perché lui non era uno di quelli. Mica si divertiva ad andare a mazzolarli. Se lo lasciavano stare li lasciava stare. Per lui vivi e lascia vivere. Non aveva simpatia per loro, per quelli con la bandiera verde. Un po’ gli stavano là. Erano pieni di quella, della loro ignoranza.

Read Full Post »

Ancora una volta un grande post.

Read Full Post »

Cari compagni
Veltroni mi ricorda la bella addormentata; perché? Cento punti a chi indovina la risposta. Non vedo un progetto di governo, ne tanto meno di sviluppo e società, da parte di questa opposizione; dov’è la novità? In questo caso la risposta vale 250 punti. I compagni dell’area dell’arcobaleno, detti anche amici antagonisti, vanno in piazza; e allora? Solo cinque miseri punti. La notizia sarebbe se andassero a prendere una pizza. Gli studenti invadono le piazze. Nessuna domanda. Solo nostalgia. Mi ricordano il sessantotto.
La Gelmini vuole chiudere la scuola pubblica. Brunetta, come economista, ci invita a investire ch’è questo il momento e spiega che lui non lo fa solo perché non ha soldi; quasi quasi organizzo una colletta per il povero microbo-ministro. Certo è facile l’ottimismo con i soldi degli altri. Brunetta, come ministro dell’innovazione o di che ne so, vuole limitare le libertà sindacali, invita alla delazione nel pubblico impiego e agli stessi controlli degli stadi. La lega propone classi separate per gli studenti (di ogni ordine e posto) diverse, per colore, per religione, per lingua, sospetto anche per credo politico. Già me li vedo stabilire quest’ultima discriminante all’interno dei nido affidati esclusivamente a suore. Però è stata (per ora) risolta la crisi dell’Alitalia con una cordata inventata dove a capo c’è chi ha credenziali ben poco rassicuranti. Il papa mette lingua anche in quel posto delle galline, ma sembra che in questo il governo attuale non c’entri. Mediaset, l’azienda del premier, vale il 40 % rispetto a poco tempo fa e Grillo invita a comprarla. Le rimanenti cattive notizie alla prossima puntata. Anche se molti compagni insistono ribadisco che, per quanto possano sembrare simili, questo centro-destradestra&sinistra non sono uguali. E non è solo una questione semantica.

Caro amico (che non leggi)
Uguale differenza (veramente maggiore) corre tra apartitico e apolitico.

Read Full Post »

Ha ragione. Quando ce l’ha ce l’ha. Bisogna dargliela. Sono calunnie fatte circolare da una minoranza ideologica e rissosa, prevenuta; con cui nessun dialogo è possibile. Non è assolutamente vero che si sta instaurando (ed è già in atto) una dittatura morbida. Il nostro premier chiede solo tempo e vedrete se è morbida.

Read Full Post »

Cervello in vendita

Finalmente, anche se per pochi minuti, trovate le prove dei brogli elettorali. Quello che si era sempre sospettato ora è stato provato. In un sito sono apparse le immagini inoppugnabili di alcune schede contraffatte e, addirittura, dei tabulati dei votanti falsificati ad arte. Le copie sono state pubblicate, per essere subito poi ritirate, siamo in attesa di scoprirne il motivo, in un blog nella rete. Si tratta del blog: “Ce l’abbiamo duro; ma intendiamo tenercelo” (viene inteso il cervello). Naturalmente si tratta di un blog leghista, che essendo Leghista ma del dissenso da questa politica del “chiedi e dimentica“, sottotitola: “Leghisti si, fessi no“. Prima che il post fosse proditoriamente cancellato, si parla anche di hackeraggio, pare stiano volando denunce e querele e controdenunce, tutti i navigatori naviganti hanno potuto vedere, con i loro occhi, apparire nei monitors le prove della truffa. E certo che almeno 3.000.000 (tremilioni) di false schede hanno partecipato a far vincere a Uolter Ueltroni le primarie del Partito Democratico (cioè il noto PD senza la L, partito di maggioranza [ahh!!! ahh!!!] della minoranza). Pare anche assodato, strano a dirsi, come quei voti siano stati inviati da consociate interne in Mediaset.

P.S. Soffermandoci sulle stesse primarie si è rilevato come tutte le quindici schede a favore di Mario Adinolfi siano state invalidate poiché recavano in calce la firma: Mario Adinolfi for Premier e il cognome Adinolfi for Premier non risultava in nessun tabulato.

Read Full Post »

Noi non siamo razzisti; sono loro che sono zingari[1].

*

Solo dopo aver scritto ho letto questa notizia. Non ho proprio più parole.


[1] Con Decreto Legge, abbreviato in D.L., da parte del Governo, immediatamente esecutivo, i Sinti, questi sconosciuti, sono stati classificati tra le specie di cacciagione non stanziale e, naturalmente, non protetta. Si sta organizzando un treno per una gita turistica da Ponticelli ed entroterra napoletano.

Si stigmatizza l’intervento dei soliti energumeni dai, cosiddetti, Centri Sociali che hanno provveduto al trasloco della locale Lega anche se questa non aveva espresso intenzione di traslocare. Si salutano, al contempo, gli esponenti della stessa Lega con un sentito: “Arrivederci a presto“.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: