Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Luglio agosto settembre (nero)’

Grande emozione quando gli AreA intonano la loro canzone in chiusura al concerto allo SCARPE ROTTE Festival dopo aver parlato del dramma palestinese del diritto al ritorno, mentre il pubblico (invitato) faceva tintinnare le loro chiavi, e finiscono sventolando la nostra kefiah — presso Forte Marghera. 26 aprile 2014

recitato

حبيبي
بالسلامحطيتورودالحبادّامك
بالسلاممسحتبحورالدمعلشانك
سيبالغضب
سيبالالم
سيبالسلاح
سيبالسلاحوتعال
تعالنعيش
تعالنعيشياحبيبي
ويكونغطاناسلام
عايزاكتغنيياعيني
ويكونغناكبالسلام
سمعالعالمياقلبيوقول
سيبواالغضب
سيبواالالم
سيبواالسلاح
وتعالوانعيش
تعالوانعيشبسلام
مصرية

Amore mio
Con la pace ho messo i fiori dell’amore davanti a te
Con la pace ho cancellato i mari di sangue per te
Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
Vieni che viviamo
Vieni che viviamo o amore mio e la nostra coperta sia la pace
Voglio che canti o mio caro
E che il tuo canto sia per la pace
fai sentire al mondo o cuore mio e di’
Lasciate la rabbia
Lasciate il dolore
Lasciate le armi
Lasciate le armi e venite,
Venite a vivere in pace.

il cantato (ricordando Demetrio Stratos)
«Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi

Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all’omertà.
Forse un dì sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue con l’umanità.

Gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.
Legge nella storia tutto il mio dolore
canta la mia gente che non vuol morire.

Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l’essenzialità
Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all’umanità

Testi da: http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=320

Direttamente dallo Scarpe rotte festival: https://www.facebook.com/photo.php?v=580717878701817&set=vb.100002908310642&type=3&theater

Annunci

Read Full Post »

Logo del sito Canzoni contro la guerraSpiegava Stratos nel 1974: “Il contenuto politico secondo me c’è anche senza che io dica: ‘Noi facciamo un pezzo per i compagni palestinesi…’. In radio non ci hanno mai trasmessi, chiaramente tutti avevano dei blocchi morali, si scandalizzavano perché abbiamo fatto un pezzo che si chiamava ‘Settembre Nero.

Manifesto della Freedom Flotilla 2
Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi

Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all’omertà.
Forse un dì sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue con l’umanità.

Gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.
Legge nella storia tutto il mio dolore
canta la mia gente che non vuol morire.

Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l’essenzialità
Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all’umanità.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: