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Posts Tagged ‘Pisa’

Foto a colori di un incontro convivialeNiente è vero ed è tutto vero, questa è la rete. Quando non siamo del tutto noi siamo almeno in parte quelli che vorremmo essere. Siamo i nostri sogni o ambizioni e persino le nostre frustrazioni. Avanti siori! Questo è il grande circo. Gente che va, gente che viene (frase celebre), e, soprattutto, gente che resta. Ma non è gente, spesso sono solo maschere. Perché è il posto dove puoi essere quello che vuoi. E la gente vuole essere ciò che non è. Oggi il grande fisico. Domani la fatalona. Ieri un biscotto farcito.
A volte quelle maschere diventano persone vere. L’incontro virtuale si trasforma in reale. Così ci è dato trovare splendide persone. Magari serie e senza in naso a pallina rossa o il volto di torta o le orecchie di topolino. Insomma proprio persone di quelle con due gambe, due braccia e proprio la propria faccia. Recentemente siamo andati fino a Pisa per incontrarne. Una programmata riunione di blogger, di nomi incontrati proprio nell’universo telematico. E vi assicuro che tutto è andato a meraviglia. A sceglierli col lanternino non avremmo potuto scegliere meglio. Basterebbe guardare le foto in Facebook per rendersene conto. Quella piccolissima che ogni tanto si intravvede è la famosissima Galatea. Non che gli altri siano meno. Persino i piccoli mostriciattoli parevano splendidi bambini. Hanno avuto torto solo gli assenti, ma è lei, la mia compagna, che sa fare diventare vere queste cose.

Foto a colori di un incontro convivialeEra il primo del mese appena trascorso. Non sono mai troppo puntuale, ma succede solo qui. E questo è un ritardo abbastanza trascurabile e perdonabile. Ma cosa volevo dire? Di preciso non lo so, ma non importa. Torniamo all’aspetto dietro al quale ci nascondiamo. C’è chi, come dicevo, per volto ha scelto i pettorali di quel noto tronista. Quella che ha scelto di darsi per viso quello della nota Canalis. E quella invece che per viso ha optato per il culo di … (per evitare querele mettete il nome della famosa che preferite). Così da non essere mai certi di con chi si sta parlando. Sui gusti delle scelte non ho una precisa opinione o almeno la tengo per me.
Io, per andare contro, uso come avatar una foto di quando avevo 60 anni, oggi ne ho già solo 37. E sto rapidamente avvicinandomi ai 20. Così posso sembrare più saggio anche se so che gli anni non danno saggezza; al massimo demenza. Lo so ma altri no e comincio con del lei. Il lei è una sorta di bestemmia di rete. Nel mondo virtuale sei sempre e comunque tu. Anche perché è già a difficile da usare parlando, figuriamoci a scrivere o a prescindere. Perciò so che quel mio profilo non crea diversivi di sorta. Non si intromette. Potrei anche essere Charlie Brown. Gli altri mi crederebbero o farebbero come se mi credessero. La verità è che sono Nosferatu, ma nessuno sembra farsene ragione, né provare paura. Vago nella notte e racconto le avventure quando si fa mattino profittando dei miei rifugi di blog. E scrivo cose vacue. Dove cambio anch’io ruolo a seconda dell’umore.
Poi un ragazzo passa per un commento (non qui ma questo non conta). Ha tredici anni, lo dice ed è alla sua prima esperienza come blogger. Verrebbe da dargli qualche consiglio pratico; sulle importazioni, perché la pubblicazione dei post in ordine sparso non è il massimo. La visita mi regala un breve attimo di tenerezza. Ha un sogno, importante o meno poco importa. Fortunato lui in questo mondo dove i sogni sono rari e ormai preziosi. E ha quell’età. Forse quello glielo permette. Poi l’incontro mi fa pensare ad una forma di democrazia della rete. Ti trovi e sei esente da quel lei; anche in quel caso. Alcune delle barriere non si sono. Ci parliamo, come dire, guardandoci in faccia. Sembra un controsenso, la verità e che io non sono quello più vecchio e lui quello più giovane. Sono io quello fortunato ma 13 anni mi sono troppo pochi. Gli altri siamo noi ma preferisco restare in me.

 

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