Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘vagabondi’

tazzina di caffèA tratti, la metropolitana di Parigi passa tra le case, alta, sgomitando per farsi largo nel giorno e dall’aria della senna. Sembrava che in ogni casa di St. Paul fosse vissuto Verlaine e da ogni finestra e finestrino si vedeva la città. (chissà se anche lì sono stati, per un periodo, di moda i vucumprà.) Di altro non si parla che di pomposo lontano orgoglio sempre a cena al tavolo dove non si siede più Bohème. I disperati si celano anche in quella metropoli o scendono famelici, appunto, alle stazione del metrò come in ogni città. Il mondo non è per i vagabondi ma sono i vagabondi ad esserne curiosi e chi per qualsiasi ragione è esule, ma ogni storia non è mai uguale a quello che è stata. Nada amava Oscar Wilde ma per quanto l’amasse (forse quanto io amavo lei) anche quello era un mondo già allora morente, tra profumi e merletti. Si può maledire la luna puttana ma non nascondersi dal suo fascino. E poi aveva sempre due soldi per comprarsi uno sfilatino, ma non c’era niente di più verde di quella terra che portava sempre negli occhi e dentro, in fondo. E quando gli erano mancati era tornata a ricordarsi di casa. Lì tutti cantano e bevono birra; deve essere una questione di aria e di acqua e di luce, come per il buon vino. Era curiosa anche di quello che le era già stato svelato. Seguì quelle orme. Tra la gente che va e viene e i treni che sferragliano lui aveva incontrato Édouard Dujardin¹. Non era abbastanza ubriaco per non capire né aveva alcun posto dove tornare. Dopo niente è più stato come prima. Lo trovi a Trieste, ma non è più lui.


1] James Joyce

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: