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Posts Tagged ‘Verrà la morte e avrà i tuoi occhi’

Scelta scontata.

Come ho avuto già modo di dire precedentemente sul dopoguerra italiano forse non si è scritto abbastanza. A mio modestissimo parere, nel nostro paese, avviene una sorta di secondo rinascimento. Cesare Pavese, poeta e romanziere, è, per molti versi, una figura centrale di questa rinascita della cultura. Non lo accomuna a Pasolini solo il fatto che scrivessero sia versi che prosa o la loro morte violenta anche se diversa.

Ho voluto accostare la più conosciuta tra le sue liriche con una canzone che amo particolarmente per come racconta l’Italia di quegli anni, veramente quella che precede e accompagna il boom, e perché al suo interno si ricorda come Pavese fosse riuscito a diventare “uno di noi”, cioè a entrare in relazione, anche strettamente empatica, con il lettore e le persone del suo tempo.

Cesare Pavese: Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

22 marzo ’50

Ivan Della Mea – Te se ricordet, Gioan, de me fradel¹ [Audio “http://se.mario2.googlepages.com/TesericordetGioan.mp3”%5D


1] Dato che sembra che WordPress abbia deciso di smettere di emettere suoni posto un modo alternativo per sentire ugualmente il pezzo Te se ricordet, Gioan, de me fradel

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